L’Arte della Musica

Non ho passato un giorno
senza pensare a Beethoven.

Grande studioso di organo con Ireneo Fuser, ebbe un talento sofisticato per l’armonia e il contrappunto.
La sua passione per Johann Sebastian Bach, Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwing van Beethoven gli ha permesso di diventare uno studioso meticoloso e le sue opere biografiche sui tre compositori sono da annoverarsi tra i più rilevanti contributi alla critica musicologica. Il suo saggio su Bach, in particolar modo, è il risultato, nella misura di 1350 pagine, di cinque anni di lavoro intenso e appassionato. Fu infatti il suo primo saggio a essere pubblicato negli Oscar Mondadori e costituisce oggi la sua opera maggiore.

Successivamente, assieme al critico musicale Paolo Isotta ha diretto una collana editoriale per la Arnoldo Mondadori Editore e dalle fine degli anni Settanta fino agli inizi degli anni Novanta, ha insegnato presso di Conservatori di Bologna, Torino e Venezia.

Su di lui...

Buscaroli non è un “musicologo” professionista.
È un vero storico, possiede quindi profondità e ampiezza di visione che all’altro manca quasi sempre;
e ha una cultura generale, una conoscenza del mondo classico, una preparazione specialistica
sull’arte figurativa e l’iconologia che pochi possono vantare.
Eppure non lavora costruendo il “grande affresco”, metodo che ti rende inevitabile il grande,
talora il fatale, errore. Con pazienza rabbiosa rilegge le sterminate fonti”.

Paolo Isotta